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Ex OGM Torino, via alle demolizioni

OGM

Sono iniziate in questo giorni le opere di demolizione dell’area ex Ogm di Torino: 72.000 metri quadrati che rappresentano un importante esempio di archeologia industriale del capoluogo piemontese. Il cantiere ha preso il via dalla parte sud dell’area, compresa tra via Damiano, via Cuneo, corso Vercelli e via Carmagnola, e segna l’inizio ufficiale alla riqualificazione tanto attesa di quest’area nel cuore del quartiere Aurora, propedeutica alla realizzazione di un giardino pubblico e di un parcheggio a raso.

I lavori sono affidati a Perino Piero srl, che ha messo in pista il suo parco mezzi, tra cui spicca l’escavatore KMC400 già utilizzato in diversi cantieri cittadini. I lavori di demolizione e la successiva bonifica con la rimozione della piattaforma in calcestruzzo termineranno entro la fine dell’estate. Poi potrà prendere il via la seconda fase progettuale.

Le Officine Grandi Motori 

Le Officine Grandi Motori sono un complesso torinese di archeologia industriale compreso nel quadrilatero delimitato da Corso Vercelli, Via Cuneo, Via Damiano e Corso Vigevano, nel quartiere Aurora.

Edificate a partire dal 1899 su progetto di Pietro Fenoglio che firma il nucleo storico delle officine che all’epoca appartenevano alle Officine Meccaniche Michele Ansaldi, nel primo decennio del Novecento divengono proprietà della FIAT, che le cedette all’Ansaldo nel 1916 per riacquistarle nel 1923 sancendo la nascita della sezione Grandi Motori. La progettazione dei manufatti venne affidata a Giacomo Mattè Trucco, che sovrintendeva l’area firmando la pregevole “Basilica” nel 1911 lungo Corso Vercelli. Alla fine degli anni trenta l’area conosce la sua massima espansione, andando ad occupare una superficie di 72 000 m2, equivalente a circa tre isolati.

La riqualificazione

A fare il punto sul progetto di trasformazione che interesserà l’area sono stati, sul posto, l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, il vicepresidente della Circoscrizione 7 Ernesto Ausilio e i rappresentanti dell’impresa Mattioda che è soggetto attuatore del programma di riqualificazione urbanistica dell’area.

“L’avvio delle opere propedeutiche ai lavori – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleniè il punto di partenza per la rigenerazione molto attesa di un sito dismesso. L’area Ex Ogm rappresenta uno dei grandi tasselli della dismissione industriale, particolarmente importante viste la sua vicinanza con il centro e il suo rapporto col tessuto urbano circostante. Questa riqualificazione segnerà una svolta nella trasformazione della zona nord di Torino che vedrà nei prossimi anni importanti cambiamenti, come l’arrivo della linea 2 della metropolitana. Un’area complessa, che da tempo aveva perso la sua originaria funzione produttiva, troverà nuove vocazioni con un interessante mix funzionale, con spazi e servizi a disposizione dei cittadini, di cui questo progetto al via costituisce un primo, importante, tassello”.

“L’avvio del cantiere per la riqualificazione dell’area ex Ogm – aggiunge il presidente della Circoscrizione 7 Luca Deri – è una buona notizia che il territorio attendeva da oltre vent’anni. La collocazione e le dimensioni dell’area in questione fanno sì che essa possa ambire ad essere volano per la trasformazione non solo del quartiere Aurora, ma più in generale della Città, nonché a creare nuovi posti di lavoro. Per quanto concerne la qualità della vita dei residenti, sarà importante la messa disposizione di aree verdi con spazi sportivi di utilizzo gratuito oltreché spazi a disposizione degli studenti universitari”.

Si parte con la demolizione dei fabbricati esistenti, premessa indispensabile per dare l’avvio alle opere di bonifica dell’area e, successivamente, col progetto. L’intervento prevede la realizzazione di un grande giardino pubblico di 15mila metri quadrati articolato con una serie di percorsi, principali e secondari, che costituiscono una trama geometrica irregolare. Verrà realizzata una piastra polifunzionale nella zona centrale, mentre le superfici ombreggiate contribuiranno alla riduzione del fenomeno urbano delle cosiddette isole di calore. I percorsi pedonali saranno disposti in modo da realizzare una serie di quinte verdi che, pur permettendo una permeabilità visiva costante, condurranno alla piastra polifunzionale. I percorsi costituiranno una traccia geometrica sulla quale localizzare l’illuminazione serale.

Per quanto riguarda invece il parcheggio a raso si prevede un significativo incremento del verde con aiuole alberate organizzate nella zona centrale con un impianto a rastrello, che consentiranno non solo la piantumazione di nuovi alberi ma anche di implementare significativamente la superficie ombreggiante.

Nella parte sud sono in corso ipotesi di sviluppo in conformità alle destinazioni d’uso previste dal PR.IN. (terziario/residenziale quali edifici per studenti, residence) mentre per la parte nord dell’area si procederà al restauro conservativo dei fabbricati esistenti dando un’impronta commerciale al fabbricato denominato “Basilica” e una destinazione turistico ricettiva dei piani superiori del fabbricato denominato “Lingottino”.

Tutta la viabilità pubblica a contorno verrà completamente riqualificata con nuovi parcheggi, piste ciclabili e viali alberati.

“Diamo il via a questo progetto, simbolicamente, con l’avvio delle opere per la realizzazione di un giardino – conclude l’ingegner Giorgio Garzino dell’impresa Mattioda – che sorgerà innestandosi sulle radici di un complesso edilizio con una lunga storia alle spalle e sarà la prima parte del progetto a diventare fruibile per i cittadini. Oggi è un giorno importante perché inizia questa avventura che sappiamo restituirà ad un territorio una sua parte importante”.